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Vaccini adulti raccomandati: le protezioni che spesso dimentichi e possono fare la differenza

📅 14 Agosto 2026✍️ di Gianluca Tassin⏱️ 6 min di lettura

Capita a molti: da ragazzi seguiamo il calendario delle vaccinazioni senza pensarci troppo, poi da adulti ci dimentichiamo dei richiami. Anch’io, dopo anni in una città grande e frenetica e con il sonno a singhiozzo, ho capito che prendersi cura di sé non è solo correre al parco o meditare dieci minuti. È anche prevenire. E i vaccini, per gli adulti, sono una di quelle cure invisibili che fanno la differenza nella vita di tutti i giorni.

Perché vaccinarsi da adulti non è un “optional”

Il sistema immunitario non è una cassaforte che chiudi a 12 anni e rimane protetta per sempre. Alcune difese calano nel tempo, altre diventano meno efficaci man mano che cambiano i virus e i batteri in circolazione. E poi la vita evolve: lavori nuovi, figli piccoli in casa, genitori anziani da proteggere, viaggi. Tutto questo modifica il tuo profilo di rischio.

Funziona come quando impari una lingua: se non la usi, arrugginisci. I richiami sono le “lezioni di conversazione” per il tuo sistema immunitario. E la protezione non è solo per te: vaccinarti riduce la circolazione degli agenti patogeni nella tua comunità, proteggendo i più fragili.

I richiami base: tetano, difterite, pertosse

Se c’è un vaccino che non dovrebbe mai mancare è quello contro tetano-difterite-pertosse (dTpa). Il richiamo è consigliato ogni 10 anni in età adulta. Perché è importante? Il tetano non si trasmette da persona a persona, ma è ovunque nel suolo: basta una ferita profonda e il rischio esiste. La difterite è rara, ma i focolai in Europa ricordano che non è scomparsa. La pertosse, invece, circola ancora e, negli adulti, spesso si manifesta come una tosse lunga e fastidiosa: poco piacevole per te, pericolosa per i neonati.

Un’eccezione importante: in gravidanza è raccomandato un dTpa tra la 27ª e la 36ª settimana, a ogni gravidanza, per trasferire anticorpi protettivi al bambino nelle prime settimane di vita.

Influenza e Covid-19: la protezione che torna ogni stagione

Il vaccino antinfluenzale si aggiorna ogni anno perché i virus influenzali cambiano forma come un attore che non ripete mai lo stesso ruolo. Farlo in autunno riduce il rischio di malattia, complicanze e assenze dal lavoro. È particolarmente consigliato per over 60, persone con patologie croniche, donne in gravidanza e chi lavora a contatto con il pubblico.

Per il Covid-19, i richiami stagionali sono raccomandati per anziani, fragili e operatori sanitari, con indicazioni che vengono aggiornate periodicamente. La logica è simile all’influenza: mantenere alta la protezione quando il virus circola di più, soprattutto contro forme gravi.

Dopo i 50-65 anni: pneumococco e fuoco di Sant’Antonio

Con l’età, il sistema immunitario cambia passo. Due vaccini diventano centrali:

  • Pneumococco: aiuta a prevenire polmoniti e forme invasive. Per gli over 65 e per alcune condizioni di rischio (come cardiopatie, broncopneumopatia cronica, diabete, immunodeficienze), è consigliata la vaccinazione secondo schemi che possono prevedere un vaccino coniugato seguito o meno da un polisaccaridico. Le combinazioni esatte dipendono dall’età e dallo stato vaccinale: il medico o il centro vaccinale ti indicherà il percorso corretto.
  • Herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio): responsabile di dolore e nevralgie che possono durare mesi. Il vaccino ricombinante, non vivo, è raccomandato a partire dai 50 o 65 anni in base alle politiche regionali e ai fattori di rischio, in due dosi distanziate.

Vale la pena? Chiedilo a chi ha avuto una nevralgia post-erpetica: prevenire significa spesso evitare un dolore che si insinua nella quotidianità e rovina sonno, umore e attività.

I “recuperi” intelligenti: MPR, varicella, HPV

Non tutti abbiamo completato le vaccinazioni nell’infanzia, o magari arriviamo dall’estero con calendari diversi. In età adulta è utile verificare e, se necessario, recuperare:

  • Morbillo-Parotite-Rosolia (MPR): chi non è immune o non ha ricevuto due dosi può recuperare. Il morbillo negli adulti può dare complicanze serie.
  • Varicella: se non l’hai mai avuta o non sei immune, valuta la vaccinazione. Negli adulti la malattia è più severa.
  • HPV: protegge da tumori e lesioni precancerose del collo dell’utero, dell’orofaringe, dell’ano e dei genitali. È offerto gratuitamente agli adolescenti, ma il recupero in giovane età adulta può essere valutato con il medico, in base all’età e alla storia personale.

Qui non c’è giudizio, solo buon senso: come aggiornare un software fondamentale che avevi tralasciato.

Viaggi, lavoro, condizioni di salute: quando servono protezioni extra

Se viaggi in aree endemiche, potrebbero servirti vaccini specifici: epatite A, tifo, febbre gialla (laddove richiesta), rabbia in particolari situazioni. Informati con anticipo: alcuni richiedono più dosi o un certificato per l’ingresso in Paese.

Nel lavoro sanitario o a contatto con pubblico e comunità scolastiche, pensa a richiami tempestivi e a protezioni come epatite B o meningococco, secondo rischio e normativa vigente. Con patologie croniche respiratorie, cardiache, renali, metaboliche o stati di immunodepressione, la prevenzione vaccinale è una cintura di sicurezza in più: influenza, pneumococco, zoster e richiami base diventano prioritari.

Come orientarti: calendario, disponibilità e costi

In Italia, le raccomandazioni e le offerte gratuite o co-pagate variano per età e condizioni, sulla base del Piano nazionale prevenzione vaccinale. Molte Regioni offrono gratuitamente influenza e pneumococco agli over 65, dTpa in gravidanza e richiami per categorie a rischio. Per le altre vaccinazioni, informati presso il tuo medico di medicina generale, il centro vaccinale territoriale o consulta le indicazioni dell’Istituto superiore di sanità.

Strumenti utili? Il tuo libretto vaccinale, il Fascicolo Sanitario Elettronico e, se non li trovi, una semplice anamnesi con il medico: spesso si può procedere a vaccinazione in assenza di controindicazioni, anche se non ricordi esattamente le dosi pregresse.

Sicurezza ed effetti collaterali: cosa aspettarti davvero

La maggior parte degli effetti è lieve e temporanea: dolore nel punto d’iniezione, un po’ di stanchezza, raramente febbre bassa per uno-due giorni. È come il fastidio dopo un allenamento ripreso: segnala che il sistema immunitario sta “facendo pratica”. Reazioni gravi sono rare e i professionisti sono formati per gestirle. Se hai allergie importanti o terapie in corso, portale all’attenzione del medico: personalizzare è parte della buona prevenzione.

E se fai sport? Di solito puoi allenarti leggero nelle 24 ore successive, ascoltando il corpo. Sonno e idratazione aiutano: da quando ho rimesso ordine nelle mie notti, noto che reagisco meglio anche ai piccoli stress, vaccini inclusi.

Il piano in tre mosse: il tuo “tagliando salute” annuale

Come iniziare senza complicarti la vita? Ecco una traccia pratica:

  • Fai il punto: controlla richiami dTpa e vaccinazioni base, annota età e condizioni che ti riguardano (gravidanza, patologie, lavoro, viaggi in programma).
  • Prenota due momenti chiave: autunno per influenza e – se indicato – richiamo Covid; un secondo appuntamento per richiami e vaccini per età (pneumococco, zoster).
  • Rendi tutto sostenibile: se temi di dimenticare, usa il calendario del telefono o un promemoria annuale, come fai per la revisione dell’auto. Prevenire funziona quando diventa abitudine.

In fondo, prendersi cura di sé è una somma di scelte piccole e costanti. Io l’ho imparato respirando aria pulita in montagna e ritrovando un sonno regolare; tu puoi iniziare oggi facendo ordine nelle tue protezioni. Non è spettacolare come una maratona, ma spesso è ciò che ti evita di fermarti ai box proprio quando vorresti vivere al massimo.

Gianluca Tassin

Dopo aver vissuto un lungo periodo in una grande città e aver sofferto di problematiche di sonno, Gianluca ha intrapreso un percorso di riscoperta del benessere attraverso attività all'aria aperta e tecniche di mindfulness. Oggi racconta le sue scoperte ispirando chi vuole migliorare il proprio stile di vita.

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